Sabrina Rizzo's Dreams

Wonderland is a State of Mind

Leggere una lacrima

Written By: Sabrina Rizzo - Ago• 31•11

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Quante lacrime non versate vedo nei tuoi occhi.

Vorrei poterne prendere una e osservarla.

Se si potesse leggere una lacrima…

quante cose scopriremmo.

Dolore di perdita,

di sogni chiusi tra solide mura difensive,

di vita che non è vissuta,

di sofferenza.

Allora assaporerò quella goccia,

il suo gusto salato…

e ne piangerò una per te,

per sciogliere il nodo

che ti vincola a te stesso,

per mostrarti che le emozioni vanno vissute

così come quella vita che ti neghi.

Solo così potrai imparare a sorridere veramente.


Il silenzio

Written By: Sabrina Rizzo - Nov• 13•12

Pensieri di un cuore instabile.

 

Il silenzio.

Il silenzio può essere amico o nemico e può essere utilizzato in molti modi.

C’è chi lo usa per riflettere,

chi per amare, chi per ritirarsi, nascondersi o fuggire.

C’è chi lo usa per ferire, piangere,

architettare, progettare, aspettare,

pianificare, sopravvivere,

covare rancore, odiare

o chi non lo riesce a capire…

Di certo,

il silenzio è fatto per chi lo sa amare.

 

Partire

Written By: Sabrina Rizzo - Mag• 06•12

Arrivai alla stazione con un pochino di anticipo. Se c’era una cosa che detestavo era arrivare in ritardo, soprattutto quando avevo degli orari prestabiliti. Controllai sul tabellone delle partenze e trovai la mia coincidenza. Obliterai il biglietto e poi mi recai al binario. Mi sedetti sul trolley in attesa e intanto osservavo la gente arrivare e partire dagli altri binari. Quando il mio treno arrivò salii i pochi gradini cercando di non incespicare nella valigia. Sbirciai alla ricerca di un posto accanto al finestrino, non c’era ancora molta gente e mi fu facile trovarne uno. Feci scivolare il trolley sotto al sedile, mi tolsi la giacca e mi accomodai.La carrozza di seconda classe era piuttosto trascurata. I sedili non erano molto puliti, alcuni di essi recavano tagli e segni di bruciature. Le pareti della carrozza erano impolverate e crepate… davano l’impressione di potersi spaccare al primo impatto. I portacenere non erano ancora stati svuotati e si vedevano cartacce e mozziconi di sigarette fuoriuscire da essi.Voltai lo sguardo al finestrino mentre il treno partiva e una voce, a stento udibile, elencava tutte le fermate.I vetri erano talmente sporchi che, se ci avessi passato un dito, avrei potuto tracciare immagini e scritte come su un vetro appannato. Il panorama sfrecciava sotto i miei occhi. Quante volte avevo sognato di prendere un treno e andarmene, abbandonare tutto e cambiare vita, quasi bastasse partire per cancellare ogni cosa… eppure, pur essendo solo un sogno, speravo ancora che mi capitasse.Via dalla vecchia gente, via dalla vecchia vita e dal passato. Un nuovo presente e una me stessa diversa. E intanto gli alberi si mescolavano fondendosi in macchie di colore. Chissà… forse un giorno il treno sarebbe stato quello giusto, un giorno, forse, tutto sarebbe cambiato. Forse.

 

Attendere l’amore

Written By: Sabrina Rizzo - Gen• 11•12

Guardo l’orizzonte

e la sabbia del tempo scorre.

Scivola sul mio corpo,

dentro la mia mente,

nella mia anima

alterando le mie percezioni,

le mie conoscenze,

la mia essenza.

E sono qui

con le mani vuote,

dispersa in questa attesa

priva di ricerca.

Ho mai amato veramente?

So che esisti amore,

in forma diversa dai dipinti di ragazza.

Ti incontrerò forse nelle strade di una città,

sul bagnasciuga vicino al mare,

sulla panchina di un parco?

Ti accoglierò con null’altro che il mio cuore

e la mia mano vuota da riempire con la tua.

Sogni passati, presenti e futuri.

Written By: Sabrina Rizzo - Gen• 01•12

Musica dolce-amara,

piccole memorie riecheggiano

corrodendo piano.

Non è giorno per i rimpianti,

per cupi pensieri

eppure questa sottile tristezza,

senza guastare completamente la felicità,

aleggia in me come lieve foschia.

Sono i ricordi dell’ancor vicino passato

miscelati con i sogni ancora soffocati

del presente e del futuro,

quegli stessi sogni troppo spesso incatenati

dalla paura nell’anno appena trascorso.

Spero…

e il mio pensiero si tende,

con instabile forza,

a ciò che saprò migliorare.

Tutto può essere…

nulla può essere.

Nel fato e in me sono racchiuse le mie stesse ali.

Solitudine d’amore

Written By: Sabrina Rizzo - Dic• 09•11

Tic tac…

ticchettano le lancette

e corre il tempo

per me immobile

in questa solitudine.

E’ un’assenza di anima

un nulla privo di vibrazioni

e tutto diventa ghiaccio

Non procede questo tempo

eppur sfugge tra le dita.

Tic tac…

tempo vuoto

vuoto di anima

solitudine di ghiaccio

e scorre la sabbia del tempo

senza te…

amore.

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